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Concorso "Pigna Scuola"

Terzo premio del concorso "Pigna Scuola". Questo il risultato raggiunto dalla classe III B della scuola secondaria di primo grado di Sovere grazie alla realizzazione del weblog "Divagando".

Ecco un articolo tratto dall'Eco di Bergamo che parla di questo successo ottenuto dai nostri alunni:

Con «Divagando» gli alunni di terza B finiscono sul podio

Si sono aggiudicati il terzo premio del concorso sui mass media e nuovi media indetto da «Pigna Scuola» gli alunni della classe terza B della scuola media di Sovere. Grazie alla realizzazione del sito weblog «Divagando» - raggiungibile all'indirizzo www. divagando. splinder. com - si sono piazzati, unica scuola della Bergamasca, tra i primi a livello nazionale ottenendo in premio una visita d'istruzione al laboratorio di «media education» del centro Zaffiria a Rimini. Ma che cos'è un weblog (o blog)? È più o meno un diario, ma non il solito resoconto personale e privato scritto con carta e penna, bensì di un diario «elettronico» consultabile da tutti su Internet.
Quella del weblog è ormai la moda del momento e si sta diffondendo non solo tra chi scrive per professione, ma anche tra adolescenti, casalinghe, impiegati e soprattutto comincia a essere utilizzata con sempre maggior frequenza anche in ambito didattico, grazie al fatto che, a differenza dei siti Internet, la creazione e l'aggiornamento di un weblog sono operazioni alla portata di tutti, anche dei più giovani. Bastano, infatti, un computer e un collegamento a Internet. «L'esperienza del blog - commenta Antonio Bianchessi, dirigente dell'Istituto comprensivo di Sovere - ha già prodotto risultati validi, sia dal punto di vista didattico che organizzativo». Creato lo scorso anno scolastico dall'attuale terza B, «Divagando» è, infatti, uno spazio di reciproca collaborazione tra insegnanti e alunni, un mezzo per comunicare, una raccolta di pensieri, di divagazioni sulla scuola, lo sport, la famiglia, il mondo in generale. Ma quali risultati si ottengono attraverso un weblog dal punto di vista didattico? All'Istituto comprensivo di Sovere non hanno dubbi: la scrittura è più stimolante perché i ragazzi hanno l'opportunità di rivolgersi a un pubblico più vasto che non siano soltanto la scuola o la famiglia; la scrittura è anche più disinvolta perché i «post» (così vengono chiamati gli interventi sul diario online) possono sempre essere corretti o cancellati ogni volta che se ne sente la necessità. Ma oltre a rendere più stimolante la scrittura, il blog è un utile strumento per favorire il coinvolgimento delle famiglie nei progetti didattici e rafforzare il rapporto docente-alunno. L'insegnante, infatti, può utilizzarlo anche da casa per «postare» (inviare) materiali supplementari di particolare importanza, segnalare link, tenere i contatti con i genitori, inviare compiti per casa comunicando informazioni sulle modalità di esecuzione.
«Senza dubbio - aggiunge Bianchessi - si tratta di un ulteriore passo in avanti nella costruzione della visibilità, così importante non solo ai fini della trasparenza e della condivisione dei processi educativi, ma anche e soprattutto sul terreno del confronto culturale con individui diversi e organizzazioni tra le più varie del contesto sociale». In pochi mesi «Divagando» ha stretto contatti con due classi delle medie, la seconda B di San Colombano al Lambro (Milano), la seconda C di Luserna San Giovanni, nel Torinese, e la quarta elementare di Lovere.

[Angelo Del Russo]

 

 

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