Concorso "Diario 2006"
E' Daiana Facchinetti, alunna della III B scuola secondaria di primo grado di Sovere, la vincitrice del concorso nazionale "Diario 2006" indetto dal Ministero dell'istruzione, dell'Università e della Ricerca, dal Comitato per l'Organizzazione dei XX Giochi olimpici invernali - Torino 2006 (TOROC) e il CONI, in collaborazione con il Gruppo Sanpaolo IMI e Visa International, rispettivamente Sponsor Principale e Top Sponsor dei Giochi.
Scopo del concorso quello di promuovere la partecipazione consapevole e il coinvolgimento attivo delle scuole e degli studenti all'evento sportivo internazionale più significativo che l'Italia ha ospitato dal 10 al 26 febbraio 2006 a Torino e nei siti olimpici della regione Piemonte.
All'iniziativa hanno aderito 251 scuole, 286 sono stati i lavori selezionati degli alunni: 155 disegni, 87 aforismi e 44 elaborati.

Daiana è stata selezionata insieme ad altri 4 alunni (Enzo Lidia dell'IC Calvino di Jesolo, Beatrice Baur dell'SMS VIrgilio di Cremona, Elio di Costa dell'SMS Antonelli di Torino, Irene Salerno dell'SMS Marconi di Torino) grazie al suo elaborato dal titolo "Rossobluet e la Fiamma Olimpica", un racconto di fantascienza avente come argomento i XX Giochi olimpici invernali. Un risultato davvero eccellente che le ha permesso di trascorrere con la mamma quattro giorni nelle località e nei luoghi di svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici, e di essere testimone di eventi e gare.
Ecco le sue impressioni sull'esperienza vissuta a Torino:

"L'avevo atteso tanto, poi finalmente quel giorno è arrivato! Il 15 febbraio sono partita in treno con la mia mamma dalla stazione di Bergamo destinazione Torino: dovevo andare ad assistere alle Olimpiadi invernali avendo vinto il concorso "Diario 2006". Arrivata all'albergo mi hanno consegnato i biglietti per gli eventi sportivi a cui avrei potuto prendere parte. Sono rimasta a Torino 4 giorni, ma mi sono sembrati brevissimi perché l'esperienza è stata meravigliosa anche per il fatto che sono riuscita a vedere competizioni a cui tenevo molto, come il pattinaggio artistico maschile (il mio idolo era proprio la medaglia d'oro Yevgeny Plushenko), lo snowboard e il pattinaggio di velocità."
Ecco il testo vincitore del concorso:
Rossobluet e la Fiamma Olimpica
Sul pianeta Snarties vivono centinaia di alieni tutti a pois. Sono rossi, gialli, verdi e blu e sono grandi e piccoli. Quelli adulti lavorano alla Snartiesgrossi, la fabbrica del pianeta produttrice di snarties fatti di caramella riciclata. Mangiandoli il colore del corpo cambia.
Intanto sulla Terra si stanno per svolgere i giochi olimpici invernali e ben 10.000 tedofori si preparano a girare l'Italia portando la Fiamma Olimpica. Il tutto è ripreso dalla televisione che trasmette anche sul pianeta Snarties. Il cronista annuncia: <<La Fiamma Olimpica è da sempre il simbolo delle Olimpiadi, rappresenta la pace tra i popoli; un mito racconta che fu portata sulla Terra da Prometeo, dopo che l'ebbe rubata agli dei. Per la terza volta attraverserà l'Italia, una piccola nazione della Terra>>.
<<Anch'io voglio essere uno dei 10.000 tedofori!>> Esclama Rossobluet, un piccolo snartisiano.
Così decide di prendere la sua astronave e atterrare sulla Terra per partecipare alla grande staffetta della Fiamma Olimpica. Sale sulla sua "Brun" rossa fiammante e nel giro di pochi minuti snartisiani eccolo sorvolare il pianeta Terra. Migliaia di puntini stanno sfilando in mezzo ad alte mura con finestre e porte. Rossobluet si guarda intorno incuriosito e comincia la sua discesa. <<Caspitasnarties - esclama dopo aver parcheggiato la sua navicella - non ho mai visto una cosa del genere! Da me le case sono tonde, basse e di tutti i colori>>.
Dopo essere sceso dalla sua "Brum" corre verso il luogo delle iscrizioni.
- Buongiorno, signore, in cosa posso esserle utile? - dice l'addetto alle iscrizioni.
-
Buonsnarties, signore, vorrei iscrivermi alla staffetta.
-
Ecco il modulo, lo compili pure.
-
Grazie, millesnarties, buonsnarties.
Rossobluet parte per la corsa, ma essendo fatto di caramella dopo pochi metri comincia a sciogliersi a causa del sole e della fatica:
-
Aiuto, mi sto sciogliendo, ho fame, portatemi degli snarties! Esclama.
Ma nessuno sembra ascoltarlo. Percorre ancora qualche metro trascinando le sue sottili gambe, quand'ecco una bambina porgergli un pacchetto di caramelle colorate:
-
Evviva, eccomi tornate le forze! Esclama.
La Fiamma passa al successivo tedoforo e Rossobluet torna a Snarties felice di aver partecipato ma soprattutto di aver conosciuto la solidarietà degli uomini.
[Daiana Facchinetti - III B scuola secondaria di primo grado di Sovere]
Visualizza l'articolo dell'Eco di Bergamo del 19/01/2006 in formato pdf.
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