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Progetto Piedibus

Progetto PiedibusDa alcuni anni un gruppo di insegnanti del nostro Istituto Comprensivo, in modo particolare delle scuole primarie, partecipa ai progetti scuola della Lactis. Ogni volta la tematica varia: l'anno scorso era il riciclaggio, quest'anno la salute del cuore.

Alcuni insegnanti hanno partecipato sabato pomeriggio 30 ottobre ad un interessantissimo convegno a Bergamo presso la sala Giovanni XXIII, nel corso del quale c'è stato anche l'intervento in video-conferenza dagli Stati Uniti del più accreditato cardiochirurgo infantile americano, dott. Stephen R. Daniels.

Gli stessi hanno partecipato giovedì 18 novembre o martedì 23 novembre allo stage di un'intera giornata incentrato sempre sui temi della corretta alimentazione, del movimento fisico costante quali elementi indispensabili per una giusta prevenzione contro le malattie cardiache.

Da queste esperienze è scaturita l'idea, che già è stata adottata da molti comuni e scuole, non solo in Italia, ma, come spesso capita, già da tempo all'estero, di utilizzare per andare a scuola il più antico degli strumenti di movimento: le proprie gambe.

Questo progetto, denominato "PIEDIBUS", ha una molteplicità di obiettivi possibili: si va da quello più evidente che tende a far acquisire al bambino, ma anche poi agli altri membri della famiglia, la sana abitudine a camminare. Si ipotizza, quindi, di incominciare a riappropriarsi del territorio, in modo particolare delle strade senza doverle subire. Legato a quest'ultimo obiettivo si pensa alla possibilità di "educare" l'automobilista ad un maggior rispetto del pedone. Si vuole spingere, quindi, le Amministrazioni dapprima comunali, poi provinciali, regionali e statali ad adeguare le strutture viarie in modo tale che il pedone si trovi in condizioni di sicurezza quando si muove per le strade. Infine, ma forse non ultimo in ordine di importanza, si vuole mettere l'accento con questa iniziativa sul grave problema dell'inquinamento, che l'uso indiscriminato dell'automobile anche per accompagnare i bambini a scuola non contribuisce certo a risolvere.

PiedibusNaturalmente esistono diversi problemi che la realizzazione di questo progetto metterà in luce: la pesantezza dello zaino, l'individuazione dei punti di raccolta, la reperibilità degli accompagnatori e tanti altri che probabilmente nel corso dell'attuazione dell'iniziativa verranno evidenziati.

E' appunto per questo che si è pensato per quest'anno di "provare" solo per qualche giorno (è stata individuata la settimana dal 9 al 14 maggio) questo nuovo (o forse meglio antico) modo di recarsi a scuola. Ci servirà per apportare le giuste correzioni per il futuro o, nella peggiore delle ipotesi che speriamo non si realizzi, decidere che per la conformazione del nostro paese o per tante altre cause il progetto è irrealizzabile.

Certo la riuscita o meno dell'iniziativa dipenderà molto da quanto le persone coinvolte saranno disposte a rinunciare in termini di comodità personali in cambio di una migliore qualità della vita, soprattutto per le generazioni future.

[Testo a cura di Giovanni Cattaneo]

 

 

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